
Alla presentazione del libro “Volevo fare il Viceré” un parterre di oltre 450 personaggi ha riempito l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano.
I saluti delle istituzioni presenti per l’occasione – Antonino La Lumia, Presidente dell’Ordine Avvocati di Milano – che ha letto anche una lettera di Fabio Pinelli, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura; Giuseppe Ondei, Presidente della Corte d’Appello; Fabio Roia, Presidente del Tribunale; Enzo Morrico, Vice Presidente Avvocati giuslavoristi italiani; Giovanni Casella, Presidente Sezione Lavoro della Corte d’Appello; Paola Ghinoy, Presidente Sezione Lavoro del Tribunale – hanno sottolineato il valore del libro e l’impegno dell’Avv. Salvatore Trifirò quale avvocato giuslavorista, la sua raffinata competenza giuridica ma anche la lealtà, la cortesia, il rispetto e lo stile signorile che sempre lo hanno contraddistinto persino nei confronti più aspri, costituendo il DNA dello Studio da lui fondato.
È stato posto in luce il valore letterario del libro, guida e insegnamento di vita per le giovani generazioni.
Nel confronto fra l’Avv. Salvatore Trifirò e il Dott. Ezio Siniscalchi, già Giudice del Lavoro, moderato da Dott. Ferruccio De Bortoli già Direttore del Corriere della Sera, si è ricostruita la storia dei processi del lavoro degli anni ’70 e il clima di forte contrapposizione ideologica e politica che li contraddistinse. Trifirò ha ricordato l’episodio avvenuto nel 1976, dell’invasione dell’aula della Corte d’Appello nel procedimento relativo al licenziamento di quattro operai della Magneti Marelli, tutti militanti di Avanguardia rivoluzionaria, che finì con spari, lancio di fumogeni e feriti.
Il giudice Siniscalchi, stigmatizzando l’episodio ha voluto però rimarcarne il carattere di eccezionalità, in quanto abitualmente i processi si svolgevano in maniera regolare. Siniscalchi ha inoltre evidenziato come la giurisprudenza di quei “cosiddetti Pretori d’assalto” era innovativa, rispetto a una tendenza dei decenni precedenti “arcigna”, conservatrice e senza alcuna sensibilità nei confronti dei diritti dei lavoratori.
Trifirò infine ha ricordato uno degli attentati dei terroristi in cui scampò la vita grazie al passaggio fortuito di un ignoto metronotte.
Gli interventi successivi da parte di avvocati e di Pino Vilardo, dirigente della Pretura di Milano, presenti nel pubblico hanno ancora confermato l’affetto e la stima che il mondo del lavoro ha tributato a un Principe del Foro, che la platea ha acclamato Re.
Sul canale YouTube dell’Ordine degli Avvocati è possibile rivedere l’evento completo: https://youtu.be/SR-0pwDGe48?is=6HQ1anQ6Jp8vRViN

