Decadenza dall’impugnazione del licenziamento effettuata soltanto dal difensore

Cassazione

Decadenza dall’impugnazione del licenziamento effettuata soltanto dal difensore, senza l’allegazione del mandato professionale ricevuto

Tribunale di Busto Arsizio, 27 dicembre 2013

Una lavoratrice subordinata ha convenuto in giudizio il suo ex datore di lavoro contestando l’illegittimità del licenziamento con cui era stata estromessa dall’azienda.

In esito al giudizio tenutosi avanti al Tribunale di Busto Arsizio, il Giudice ha respinto la domanda ritenendo fondata l’eccezione di decadenza dall’impugnazione del licenziamento, formulata dalla società convenuta.

Infatti, nel caso di specie, il licenziamento era stato impugnato mediante lettera raccomandata redatta e sottoscritta dal solo difensore, senza alcuna allegazione dello specifico mandato preventivamente rilasciato dalla lavoratrice.

Come da costante orientamento di legittimità, il Tribunale ha riconosciuto, infatti, che l’impugnazione del licenziamento, da effettuarsi entro 60 giorni dalla comunicazione, se proposta da persona diversa dal lavoratore (come per esempio dall’avvocato) per essere valida deve essere subordinata al rilascio in forma scritta da parte del lavoratore di preventiva procura specifica o di successiva ratifica, le quali devono essere portate a conoscenza del datore di lavoro destinatario nel medesimo termine di decadenza di 60 giorni, previsto ex art. 6 L. 604/1966.

Causa seguita da Stefano Beretta e Diego Meucci

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