Nella procedura ex art. 28 Stat. Lav., l’attualità degli effetti della condotta antisindacale va concretamente dimostrata

Cassazione

Tribunale di Pisa, 26 novembre 2012, ord.

Un’organizzazione sindacale ha promosso un procedimento ex art. 28 Stat. Lav., lamentando la pretesa antisindacalità del comportamento tenuto da una società, che aveva utilizzato – a dire del sindacato in difformità dalla legge e dal contratto – durante una giornata di sciopero e al fine di limitarne i danni, stagisti, lavoratori part-time assunti a termine in orari diversi da quelli contrattualmente previsti, dipendenti di livello superiore in mansioni inferiori. L’O.S. ha poi sostenuto l’attualità degli effetti della condotta contestata, perché intimidatoria e suscettibile di reiterazione.

Il Tribunale, accogliendo l’eccezione preliminare sollevata dalla società, ha rigettato il ricorso proposto dal sindacato per mancanza di attualità del comportamento denunciato, osservando che lo stesso – tenuto in una sola giornata di sciopero – era pacificamente cessato e che, comunque, il sindacato non aveva dimostrato in maniera chiara e specifica – come sarebbe stato suo onere – la permanenza degli effetti dello stesso.

Al riguardo, il Tribunale ha affermato che, se è vero che l’esaurirsi della singola condotta non possa precludere l’ordine del giudice di cessazione del comportamento illegittimo, ove questo risulti idoneo a produrre effetti durevoli nel tempo per il suo carattere intimidatorio e per la situazione di incertezza che ne consegue, occorre, tuttavia, che siano dimostrate in concreto le circostanze di fatto idonee a supportare tali assunti.

In fattispecie, il sindacato aveva affermato la sussistenza del requisito dell’attualità, adducendo di aver indetto un ulteriore sciopero da lì a pochi giorni, durante il quale – a suo dire – la società avrebbe indubbiamente reiterato la condotta, di cui aveva allegato, altresì, il carattere “intimidatorio”, ma senza dedurre a supporto elementi di prova.

Il Tribunale ha disatteso tale tesi difensiva, escludendo, da un lato, che la mera “possibilità” della reiterazione del comportamento (che è un evento “futuro”) concretizzi il requisito dell’”attualità” e, dall’altro lato, che potessero ravvisarsi effetti intimidatori nel dedotto comportamento, considerato che i suoi effetti si erano esauriti nell’ambito della singola astensione collettiva e che non potevano considerarsi permanenti, in assenza di specifiche allegazioni.

In definitiva – ha concluso il Tribunale – deve escludersi che l’attualità degli effetti della condotta antisindacale possa essere affermata semplicemente invocando il carattere intimidatorio della medesima o l’astratta possibilità che venga reiterata in futuro.

Causa seguita da Marina Olgiati e Tiziano Feriani

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