Giusta causa di recesso per l’agente che “carica” sul sistema informatico della preponente commissioni non dovute

Cassazione

Tribunale di Bologna, 10 giugno 2014

Nel caso in esame, l’agente aveva adito il Giudice del lavoro, chiedendo l’accertamento dell’illegittimità del recesso per giusta causa operato dalla preponente, con condanna al pagamento dell’indennità di mancato preavviso e delle indennità di cessazione rapporto, nonché al risarcimento di un preteso danno d’immagine.
La preponente si costituiva contestando le domande avversarie e chiedendone il rigetto.

Il Tribunale adito, all’esito dell’istruttoria dalla quale era emerso che l’agente aveva caricato sul sistema informatico della preponente commissioni non effettivamente acquisite e/o commissioni per un valore superiore a quella effettivo, ha ritenuto sussistente la giusta causa di recesso, precisando che si tratta di comportamenti di tale gravità, siano essi dolosi o dovuti a gravissima negligenza, idonei a giustificare il recesso in tronco dal rapporto di agenzia.

Causa curata da Luca Peron

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