I Protocolli d’intesa: accordi precettivi o atti di indirizzo politico?

Cassazione

di Claudio Ponari

I Protocolli d’intesa costituiscono atti di indirizzo politico e programmazione privi di contenuto immediatamente precettivo, lo dice il Tribunale di Milano che, con le sentenze n. 4109 e 4110 del 31 ottobre 2012, ha respinto le domande presentate da 168 lavoratori che avevano convenuto in giudizio il cedente ed il cessionario di un ramo d’azienda, alle cui dipendenze avevano lavorato i lavoratori ricorrenti, formulando richieste risarcitorie basate su asseriti inadempimenti di impegni che sarebbero stati assunti da cedente e cessionario in un Protocollo d’intesa stipulato con le OO.SS. e le Istituzioni.

Il Tribunale di Milano ha chiarito che il tenore letterale del Protocollo d’intesa lasciava chiaramente trasparire come lo stesso contenesse esclusivamente enunciazioni di carattere programmatico, denunziandone “la natura di atto squisitamente di indirizzo e programmazione e come tale privo di effetti alternativamente vincolanti e/o normativi”.

Viene, in particolare, precisato che “gli stessi contenuti del Protocollo, destinati per loro natura ad abbracciare un lasso temporale molto significativo, erano tali da rendere oggettivamente impossibile circoscrivere ed enucleare delle obbligazioni reciproche obiettivamente esigibili”.

Con le dette decisioni il Giudice ha inoltre escluso, “ad abundantiam”, che potesse essere configurata, come ipotizzato dai lavoratori, una responsabilità risarcitoria in capo al cedente di un ramo d’azienda per scelte imprenditoriali operate dal cessionario a distanza di anni dalla cessione, non potendosi ritenere che l’esistenza di accordi di collaborazione commerciale tra cedente e cessionario, richiamati nel Protocollo d’intesa, potesse valere ad attribuire al cedente “un potere di controllo e sindacato” sulle scelte imprenditoriali del cessionario.

Approfondimenti

Il Sole 24 Ore – 11/12/2012: Jabil e Nokia Siemens Network

Il Sole 24 Ore – 13/11/2012: Protocolli d’intesa senza effetti vincolanti

Il Sole 24 Ore – 05/10/2012: Chi cede un ramo d’azienda non risponde del compratore

Causa curata da Giorgio Molteni e Claudio Ponari 

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