L’assenza arbitraria resta tale anche se la fa un sindacalista e il licenziamento è legittimo

Cassazione

Un membro della RSU è solito limitarsi a comunicare al datore di lavoro i giorni in cui  intende fruire delle ferie, senza  rispettare le procedure aziendali in tema di programmazione di queste ed ottenere la conseguente autorizzazione. Questa, anzi, viene negata, sia per fatti concludenti (inserendo il lavoratore nei turni), che espressamene con  un telegramma. Il lavoratore si assenta, comunque, per 12 giorni e scatta il licenziamento per assenza arbitraria.

Ben  quattro gradi di giudizio, i primi due favorevoli al lavoratore, perché, ad avviso dei magistrati, questi avrebbe informato per tempo la società della fruizione delle ferie, ma la Suprema Corte cassa con rinvio ed ora la Corte d’Appello di Torino ha dichiarato la legittimità del licenziamento: l’assenza è arbitraria e le ferie devono sempre essere preventivamente autorizzate.

(Causa curata da Anna Maria Corna)

0

Related Posts

Il dipendente relegato in…

Il dipendente relegato in una condizione di nullafacenza non ha diritto al risarcimento se non allega e prova rigorosamente il danno subito Tribunale di Bergamo, sezione lavoro, 26 giugno 2014…
Read more

L’avvocato che dichiara di…

Corte di Cassazione, sez. II civ., sentenza 26 marzo - 23 giugno 2014 Ai sensi dell'art. 1388 cod. civ., “il contratto concluso dal rappresentante in nome e nell'interesse del rappresentato,…
Read more

Giusta causa di recesso…

Tribunale di Bologna, 10 giugno 2014 Nel caso in esame, l’agente aveva adito il Giudice del lavoro, chiedendo l’accertamento dell’illegittimità del recesso per giusta causa operato dalla preponente, con condanna…
Read more