Opposizione a cartella esattoriale

Cassazione

Opposizione a cartella esattoriale – onere probatorio in capo a creditore/attore sostanziale – sussistenza

(Corte App. Milano, 9 gennaio 2013, n. 2165)

La Corte d’Appello di Milano, con sentenza 9 gennaio 2013, n. 2165, in riforma della pronuncia del primo Giudice, ha accolto il ricorso – promosso da una Società, in opposizione ad una cartella esattoriale, emessa dall’INPS, per asseriti crediti contributivi – in relazione ad alcuni lavoratori ritenuti, dall’Ente Previdenziale, subordinati anziché autonomi.

Il Collegio milanese, richiamando a conforto della propria tesi una pronuncia (n. 19762/2008) della Suprema Corte (che, in materia, aveva mutato il precedente orientamento) ha ritenuto che fosse onere – non assolto, nella specie – dell’INPS, formalmente convenuto in giudizio ma attore sostanziale, fornire la prova della subordinazione (ovvero del presupposto del proprio credito). Infatti – come spiega la Corte d’Appello – l’applicazione delle regole generali sull’onere probatorio opera in modo invariato, quale che sia la parte che abbia assunto l’iniziativa processuale e, pertanto, quand’anche sia stato il presunto debitore ad esercitare azione di accertamento negativo del credito (proprio come è avvenuto nell’ipotesi in esame, in cui la Società asserita debitrice aveva promosso ricorso in opposizione alla cartella esattoriale dell’Inps).

Causa seguita da Vittorio Provera e Andrea Beretta

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