Per integrare la giusta causa di licenziamento occorre un danno patrimoniale a carico del datore di lavoro?

Cassazione

A tale quesito ha risposto negativamente il Tribunale di Milano, con ordinanza 11 ottobre 2012 resa nell’ambito di un procedimento regolato dal nuovo rito previsto dalla “riforma Fornero” (art. 1, comma 48, l. n. 92/2012).

In particolare, il Tribunale ha affermato che la lesione del vincolo fiduciario può verificarsi anche in ipotesi di danno patrimoniale di modesta entità, tenuto conto delle mansioni di responsabilità assegnate al dipendente.

Il Tribunale ha, inoltre, escluso che il ravvedimento operoso del lavoratore (che, nella specie, aveva sottratto del denaro e, poi, lo aveva restituito), come pure la confessione dell’illecito commesso, possano escludere la giusta causa, allorché tali comportamenti sono stati posti in essere dopo la contestazione del fatto e, quindi, non spontaneamente.

(Causa curata da Anna Maria Corna e Anna Minutolo)

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