Responsabilità solidale di committente e appaltatore per il pagamento delle retribuzioni

Cassazione

Responsabilità solidale di committente e appaltatore per il pagamento delle retribuzioni: entrambi devono essere convenuti in giudizio

Tribunale di Terni, 25 febbraio 2013, ord. 

L’ha stabilito il Tribunale di Terni osservando che, dopo l’entrata in vigore della nuova regola processuale introdotta dalla L. 92/2012 alla disposizione sull’appalto ai sensi della Legge Biagi, l’attuale formulazione dell’art. 29, comma 2, D. Lgs. 276/2003 prevede che “il committente imprenditore o datore di lavoro è convenuto in giudizio per il pagamento unitamente all’appaltatore e con gli eventuali ulteriori subappaltatori”.

Pertanto, secondo l’interpretazione fornita dal Giudice del lavoro, la nuova disciplina dell’appalto istituisce un’ipotesi di litisconsorzio necessario tra tutti i soggetti che sono stati parte dell’appalto presso cui era impiegato il lavoratore, che dovranno essere convenuti in giudizio per rispondere solidalmente delle retribuzioni non corrisposte al prestatore di lavoro.

La nuova disciplina processuale, sempre secondo il ragionamento del Tribunale territoriale, è attuabile anche ai rapporti di lavoro conclusi sotto la vigenza della precedente disposizione, stante il principio di immediata applicazione della legge processuale sopravvenuta.

Sul punto giova, altresì, ricordare che la medesima L. 92/2012 ha previsto, quale corollario del suddetto litisconsorzio necessario, anche la possibilità per il committente imprenditore di poter eccepire, nella prima difesa, il beneficio della preventiva escussione del patrimonio dell’appaltatore medesimo e degli eventuali subappaltatori.

In tal caso il Giudice accerta la responsabilità solidale di tutti gli obbligati, ma l’azione esecutiva può essere intentata nei confronti del committente imprenditore o datore di lavoro solo dopo l’infruttuosa escussione del patrimonio dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori. Il committente che ha eseguito il pagamento può esercitare l’azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali.

Causa seguita da Luca Peron e Diego Meucci

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