Obbligo di restituzione dell’immobile locato in ottime condizioni, qualora contrattualmente pattuito tra le parti

Cassazione

(Tribunale di Catania, Sezione V civile, 30 gennaio 2013)

In occasione della riconsegna di un immobile locato, ad uso ufficio, i locatori verificavano che il medesimo si trovava in uno stato di abbandono e, pertanto, adivano il Tribunale di Catania affinché condannasse la società conduttrice ad eseguire tutti i lavori necessari per ricondurre l’immobile in ottime condizioni (ovvero a versare, a titolo risarcitorio, l’importo all’uopo necessario), nonché per sentir condannare la medesima società a corrispondere la pigione e gli oneri condominiali dal momento della restituzione delle chiavi sino al giorno di riconsegna del predetto immobile, all’esito dei lavori di ripristino.

Il Tribunale rilevava che nel contratto di locazione le parti avevano espressamente pattuito che il conduttore, al termine della locazione, avrebbe dovuto restituire l’immobile “in ottime condizioni” e che la suddetta previsione contrattuale trovasse piena applicazione, nonostante fosse prevista in una postilla del contratto.

Inoltre, osservava, che tale disposizione escludesse l’applicazione delle normative invocate dalla società conduttrice ex art. 1590, 1575 n. 2 e 1576 cod. civ. , con cui la convenuta sosteneva che il locatore avrebbe dovuto provvedere a mantenere l’immobile nello stato da servire all’uso convenuto e che a quest’ultimo spettasse l’onere di provvedere alle riparazioni necessarie, eccetto quelle di piccola manutenzione.

La consulenza tecnica disposta dal Tribunale accertava che l’immobile, riconsegnato al termine del contratto di locazione, versasse in precarie condizioni, e che ciò fosse imputabile alle condotte tenute dalla conduttrice nel corso del lungo rapporto locativo (1990-2007).

Il Tribunale, pertanto, in conclusione, ha disposto la condanna della Società conduttrice al  pagamento, in favore del locatore, della somma necessaria per ripristinare l’immobile locato in ottime condizioni,  rigettando, per contro la domanda avanzata dai medesimi per il pagamento del canone e degli oneri condominiali sino a quando l’immobile non fosse restituito in perfette condizioni, posto che la consegna materiale delle chiavi, per consolidata giurisprudenza, comporta lo scioglimento del vincolo contrattuale e, con esso, la liberazione dall’obbligo di corrispondere i canoni di locazione.

Causa curata da Vittorio Provera e Francesco Cristiano

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