
Il podcast che esplora il mondo del lavoro attraverso le lenti del diritto. A cura degli Avvocati Stefano Trifirò, Mariapaola Rovetta Arici e Jacopo Moretti – Trifirò & Partners Avvocati
Quanto vale davvero uno stipendio?
Partecipazione, sostenibilità e nuova contrattazione alla luce della Legge 76/2025
Parlare di retribuzione oggi significa interrogarsi su modelli di governance, cultura organizzativa e politiche valoriali d’impresa. La recente Legge 76/2025, entrata in vigore il 10 giugno scorso, si colloca esattamente in questo nuovo paradigma: la partecipazione dei lavoratori viene finalmente riconosciuta come elemento strutturale della competitività aziendale, e non più come opzione accessoria di matrice sindacale o ideologica.
Il legislatore introduce, con questo provvedimento, un impianto innovativo che avvicina il nostro ordinamento a esperienze europee consolidate, prevedendo tra l’altro una possibilità inedita: l’ingresso dei rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione delle società. Si tratta di una modifica destinata ad avere impatti profondi sia sulle relazioni industriali sia sulla governance d’impresa.
Inoltre, è lo stesso legislatore a suggerire che la vera sfida non sia normativa, ma culturale: oggi infatti, la retribuzione è anche il riflesso di una cultura d’impresa che deve includere politiche di welfare, inclusione, parità di genere, sostenibilità ESG e benessere organizzativo.
In questo contesto, la retribuzione diventa espressione del valore che l’impresa attribuisce al lavoro e alla persona, uno strumento di employer branding e fidelizzazione, oltre che una leva per attrarre talenti in un mercato del lavoro in costante evoluzione. La centralità del lavoratore si misura quindi anche nella capacità dell’organizzazione di strutturare sistemi retributivi coerenti, trasparenti e tracciabili.
In definitiva, la retribuzione cessa di essere mero dato economico e diventa un indicatore identitario, una misura della qualità delle relazioni interne, del grado di inclusione, della trasparenza dei processi e, più in generale, della cultura aziendale che ogni organizzazione sceglie di incarnare.
