
Condividiamo l’articolo dell’Avv. Marina Olgiati, pubblicato su Repubblica l’11 Luglio 2025, che analizza la sentenza dello scorso 23 giugno 2025, n. 16769, della Corte di Cassazione, che ha affrontato il tema della legittimità del licenziamento motivato dalla “fine lavori”, ponendo particolare attenzione all’aspetto del cosiddetto “repêchage”, ovvero l’obbligo per il datore di valutare di ri-assegnare (ripescare) un lavoratore ad altre mansioni prima di procedere al licenziamento.

