I controlli difensivi e l’utilizzabilità dei dati raccolti ai fini disciplinari

I controlli difensivi e l’utilizzabilità dei dati raccolti ai fini disciplinari

di Antonio Cazzella – NT+ Diritto, 04/10/2021

Con sentenza n. 25732 del 23 settembre 2021 la Suprema Corte si è nuovamente pronunciata sui limiti ai quali è sottoposto il datore di lavoro nel controllare il computer utilizzato dal dipendente nello svolgimento della prestazione lavorativa e sulla possibilità di utilizzare i dati raccolti ai fini disciplinari.

Nella fattispecie esaminata è accaduto che, in seguito all’accertamento della diffusione di un virus nella rete aziendale, era emerso che tale virus era stato generato da un file scaricato nel computer aziendale utilizzato da una dipendente; in occasione dell’intervento tecnico sul predetto computer sono stati rilevati numerosi accessi a siti che, all’evidenza, risultavano visitati per ragioni private e per un tempo lungo, tale da integrare una sostanziale e rilevante interruzione della prestazione lavorativa.

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