L’IA scrive l’atto, l’avvocato non controlla: si rischia la condanna

L’IA scrive l’atto, l’avvocato non controlla: si rischia la condanna

Condividiamo l’articolo dell’Avv. Damiana Lesce, pubblicato su LaRepubblica il 14 Ottobre 2025, che affronta il caso del Tribunale di Torino, dove la difesa viene ritenuta colpevole di avere fatto proprio quanto elaborato dall’IA senza alcun controllo.

La morale che ne emerge è chiara: nell’era della tecnologia giuridica avanzata, la delega cieca all’algoritmo non solleva il professionista dalle proprie responsabilità, ma al contrario ne aggrava le conseguenze. L’IA può assistere, ma il controllo critico dell’avvocato resta l’unico vero presidio di correttezza, etica e qualità della difesa.

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