La formula “a saldo e stralcio e nulla più a pretendere” non vale quale rinuncia o transazione

cresce il peso della consulenza

di Federico Manfredi – Guida al Lavoro de Il Sole 24 Ore, 6/05/2022

La scrittura mediante la quale il lavoratore, a fronte del pagamento di una somma di denaro, dichiari di accettare la stessa a saldo e stralcio senza nulla più a pretendere non può essere considerata una rinuncia o transazione valevole ai sensi dell’art. 2113 cod. civ.; queste le conclusioni cui è giunto il Tribunale del lavoro di Palermo, che ha stabilito che la predetta scrittura sarebbe invece una mera quietanza a saldo.

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