
Condividiamo l’articolo dell’Avv. Anna Minutolo, apparso il 28 Maggio 2025 su NT+ Lavoro | Il Sole 24 Ore, che analizza come il Tribunale di Trieste abbia ritenuto sussistente demansionamento e mobbing perpetrato ai danni di una lavoratrice da parte dell’amministratore delegato della società per cui lavorava e ha giudicato nullo, perché ritorsivo, il licenziamento intimatole per giustificato motivo oggettivo a causa dell’asserita soppressione della sua posizione lavorativa, con conseguente reintegra nel precedente posto di lavoro.

