
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Paola Lonigro pubblicato sul portale NT+Lavoro – IlSole24Ore.
La recente sentenza della Corte d’appello di Roma offre un importante chiarimento in materia di patti di non concorrenza, evidenziando i limiti entro cui tali accordi possono essere validamente stipulati. Il caso esaminato mette in luce come l’eccessiva ampiezza dell’obbligo imposto al lavoratore possa tradursi in una compressione ingiustificata della sua libertà professionale, rendendo il patto nullo per violazione dei requisiti previsti dal codice civile.
La decisione conferma l’orientamento giurisprudenziale secondo cui il patto di non concorrenza, per essere valido, deve tutelare l’interesse dell’azienda senza annullare le possibilità lavorative del dipendente.

