
Condividiamo l’articolo dell’Avv.to Luca D’Arco, apparso su NT+ Lavoro il 15 Aprile 2025, che analizza come, nel caso di ritenuta validità del patto di non concorrenza, al lavoratore sia inibita la possibilità di rendere la propria prestazione a favore della società concorrente e debba pagare le penali previste nel patto per la violazione dell’obbligo di informativa e per la violazione del divieto di concorrenza.

