Onere della prova in materia di domanda di qualifica superiore

Tribunale di Brindisi, sentenza 28 marzo 2017
Causa seguita da Tommaso Targa e Giuseppe Sacco

Il lavoratore che rivendica un inquadramento superiore deve allegare e offrire la prova “della gradazione e intensità dell’attività corrispondente al modello contrattuale invocato”, sotto il profilo della propria responsabilità, autonomia, complessità delle mansioni ed eventuale coordinamento gerarchico di altri dipendenti. Laddove nel ricorso non siano stati dedotti elementi sufficienti a qualificare la domanda e specificare le istanze istruttorie, onde assolvere ai requisiti di cui sopra, tale ricorso deve essere dichiarato nullo e rigettato allo stato degli atti. Infatti, queste carenze costituiscono un vizio insanabile del ricorso.
Per tale ragione, non può essere disposta una istruttoria testimoniale ad explorandum, finalizzata ad acquisire gli elementi necessari a qualificare il petitum introdotto con il ricorso. Infatti, se il giudice ammettesse l’istruttoria su circostanze generiche, onde consentire al lavoratore di precisare le proprie domande solo dopo l’escussione dei testi, ciò costituirebbe una violazione del principio del contraddittorio, impedendo alla società convenuta di esercitare adeguatamente il proprio diritto di difesa.

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