Il 12 maggio, nella suggestiva cornice dei Chiostri di San Barnaba a Milano, si è tenuta la prima edizione dei Top Legal Commercial Law Awards. La serata ha celebrato l’eccellenza del settore, valorizzando i professionisti e gli studi che più si sono distinti nelle principali specializzazioni del diritto commerciale.
Lo Studio Trifirò & Partners Avvocati ha ricevuto il premio come miglior Employment: Disputes Law Firm dell'anno. Grazie a tutti per questo traguardo. |
Siamo orgogliosi di annunciare che Trifirò & Partners è stato inserito anche tra gli studi legali più segnalati del 2026. Un riconoscimento che premia il nostro impegno quotidiano, la fiducia dei clienti e la dedizione di tutti i professionisti dello Studio. Essere inclusi in questa selezione rappresenta per noi un importante attestato di stima e uno stimolo a continuare a offrire assistenza legale di eccellenza, con competenza, visione strategica e attenzione alle persone. Ringraziamo i nostri clienti, partner e collaboratori per la fiducia e il supporto continuo. |
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La decisione della Corte d’Appello di Milano si inserisce nel solco dei principi che tutelano la parità di trattamento nei luoghi di lavoro, offrendo uno spunto chiaro su cosa si intenda, oggi, per comportamento discriminatorio. Non si tratta solo di parole inopportune: quando un giudizio fondato sul genere incide concretamente sulle opportunità professionali, si entra nel campo della violazione giuridica. Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Damiana Lesce, pubblicato su Repubblica, che evidenzia come il rispetto delle pari opportunità non sia solo un principio astratto, ma un criterio concreto di valutazione dei comportamenti in ambito lavorativo. |
Le molestie sul luogo di lavoro e l’abuso del potere gerarchico rappresentano oggi uno dei temi più delicati nella gestione delle risorse umane e nella tutela del benessere organizzativo. Una recente pronuncia del Tribunale di Brescia conferma come comportamenti offensivi, intimidatori o a sfondo sessuale possano giustificare interventi disciplinari severi, soprattutto quando incidono sulla dignità delle persone e sul clima aziendale.
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Marta Filadoro, pubblicato sul portale NT+ Lavoro – IlSole24Ore |
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Il seguente contributo, a cura dell’Avv. Antonio Cazzella e pubblicato sul sito di DirittoBancario, affronta il tema degli oneri probatori che gravano sul datore di lavoro al fine di dimostrare la legittimità del licenziamento per giusta causa. |
Il rapporto fiduciario tra banca e dipendente resta un elemento centrale nel settore del credito, soprattutto quando entrano in gioco dati sensibili e accessi ai conti correnti dei clienti. Una recente pronuncia del Tribunale del Lavoro di Avellino affronta proprio il delicato equilibrio tra violazione delle procedure interne, tutela della privacy e proporzionalità delle sanzioni disciplinari.
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Mariapaola Rovetta Arici, pubblicato su Repubblica. |
Il patto di non concorrenza rappresenta uno degli strumenti più delicati nel bilanciamento tra libertà del lavoratore e tutela degli interessi dell’impresa.
Da un lato, consente al datore di lavoro di proteggere il proprio patrimonio di conoscenze e relazioni; dall’altro, impone limiti concreti alla possibilità, per il lavoratore, di proseguire la propria attività professionale una volta cessato il rapporto. Proprio per questa sua natura, la legge ne ammette la validità solo entro confini ben precisi, richiedendo forma scritta, un compenso adeguato e limiti chiari quanto a oggetto, durata e territorio.
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Damiana Lesce, pubblicato su Repubblica, utile a chiarire funzionamento, requisiti e criticità di questo strumento. |
L’insubordinazione del lavoratore e le offese rivolte ai superiori costituiscono comportamenti che possono compromettere il rapporto fiduciario alla base del rapporto di lavoro e incidere sul corretto funzionamento dell’organizzazione aziendale.
Il caso in oggetto offre l’occasione per esaminare i criteri di valutazione della gravità della condotta, il principio di proporzionalità della sanzione disciplinare e il ruolo delle previsioni contenute nella contrattazione collettiva. Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Leonardo Calella, pubblicato su Repubblica. |
La presenza di una patologia psichiatrica può incidere sulla valutazione della responsabilità disciplinare del lavoratore, senza tuttavia determinarne automaticamente l’esclusione. In questi casi, il giudice è chiamato a verificare se e in quale misura la condizione clinica abbia compromesso la capacità del dipendente di comprendere e controllare le proprie azioni al momento dei fatti contestati.
La sentenza in oggetto affronta proprio questo delicato equilibrio tra tutela della salute mentale del lavoratore ed esigenze organizzative dell’impresa. Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Paola Balletti, pubblicato su Repubblica. |
Lo scorso 23 maggio, presso la Camera di Commercio di Trento – Sala Calepini, l’Avv. Salvatore Trifirò ha presentato il suo libro “Volevo fare il Viceré” al Festival dell’Economia di Trento, a dialogo con il Direttore del IlSole24Ore Fabio Tamburini e il Vicepresidente del CSM Fabio Pinelli.
📹 Per chi non fosse riuscito a presenziare, la registrazione del panel è disponibile on demand sul sito del Festival: clicca qui Per rivedere uno spezzone dell'intervista, clicca sul video
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“Quando si leggono autobiografie scritte da protagonisti della vita professionale italiana il rischio è spesso quello di trovarsi davanti a un semplice memoriale di carriera. Salvatore Trifirò, avvocato milanese tra i più noti nel campo del diritto del lavoro, evita invece questa trappola nel suo libro, “Volevo fare il Viceré”, costruendo un racconto che è insieme memoria personale, affresco sociale e riflessione su una stagione decisiva della storia italiana.”
📕 Condividiamo la bella recensione di Paolo Iacci pubblicata su Hr Online, il periodico di Risorse Umane online – AIDP – Associazione Italiana per la Direzione del Personale. |
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Lo Studio ha recentemente ottenuto provvedimenti giudiziari in materia di: ammissibilità dei motivi di ricorso in Cassazione, interruzione della prescrizione per contributi da versare al lavoratore, inquadramento del lavoratore nell’ipotesi di un cambio di appalto, licenziamento per giusta causa a seguito di colluttazione, demansionamento. Condividiamo l’approfondimento a cura dell’Avv. Antonio Cazzella. |
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