“Per anni il dirigente è stato un ‘esecutore qualificato’, inserito in una catena gerarchica. Oggi questo schema è saltato: le aziende gli chiedono di contribuire alle scelte strategiche, anticipare i rischi e interpretare scenari complessi”, osserva Stefano Trifirò, cofondatore di Trifirò & Partners.
Condividiamo l'approfondimento dell'Avv. Stefano Trifirò, pubblicato su CorriereEconomia |
Nel contesto lavorativo contemporaneo, la comunicazione digitale ha reso sempre più sottile il confine tra sfera privata e responsabilità professionale. Strumenti come le chat tra colleghi, spesso percepiti come informali e riservati, possono in realtà assumere rilevanza giuridica quando i contenuti veicolati risultano offensivi, inappropriati o riguardano informazioni sensibili.
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Anna Corna, pubblicato su Repubblica.
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La recente ordinanza della Corte di Cassazione (sentenza del 15 Aprile 2026, n. 9704) interviene su un tema centrale nelle operazioni di cessione di ramo d’azienda: la sorte dei debiti pregressi e i confini dellaresponsabilità dell’acquirente. Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Vittorio Provera, pubblicato sul portale NT+Diritto – IlSole24Ore |
Nel valutare un illecito disciplinare, oggi non basta più fermarsi al fatto: conta capire anche il contesto e l’intenzionalità del lavoratore. La giurisprudenza conferma che condotte consapevoli e in violazione delle regole possono giustificare il licenziamento. Ma se emergono negligenza, carenze organizzative o prassi tollerate, la valutazione cambia, incidendo sulla gravità e sulla proporzionalità della sanzione. Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Stefano Trifirò |
Il contributo dell’Avv. Antonio Cazzella, pubblicato su DirittoBancario, analizza il trasferimento del lavoratore per incompatibilità ambientale. L’autore, nell’analizzare la disciplina di cui all’art. 2103 C.c., ricorda come tale istituto non abbia natura disciplinare e sia legittimo solo in presenza di esigenze tecniche, organizzative e produttive. In tale contesto evidenzia come la conflittualità tra lavoratori possa integrare le citate esigenze, giustificando il trasferimento quale strumento di garanzia del corretto funzionamento dell’unità produttiva.
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La pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione chiarisce in modo definitivo la natura della rinuncia alla proprietà immobiliare, qualificandola come atto unilaterale che produce effetti indipendentemente dall’intervento di altri soggetti.
Si tratta di un passaggio rilevante, perché riconosce al proprietario un ampio potere di disporre del bene, ma al tempo stesso solleva il tema dei possibili usi distorti di questo strumento. Proprio per questo, il legislatore è intervenuto introducendo condizioni più rigorose per la validità dell’atto. Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Bonaventura Minutolo, che esamina principi, limiti e novità normative della materia. |
Nel contesto lavorativo contemporaneo, la comunicazione digitale ha reso sempre più sottile il confine tra sfera privata e responsabilità professionale. Strumenti come le chat tra colleghi, spesso percepiti come informali e riservati, possono in realtà assumere rilevanza giuridica quando i contenuti veicolati risultano offensivi, inappropriati o riguardano informazioni sensibili. |
La pronuncia del Tribunale di Milano offre l’occasione per riflettere sulla funzione reale del patto di prova nel rapporto di lavoro. Al centro vi è l’esigenza che il lavoratore sia messo in condizione di conoscere con chiarezza quali attività sarà chiamato a svolgere, così da rendere effettiva la verifica delle sue capacità. La decisione si inserisce in un orientamento che richiede sempre maggiore precisione nella definizione degli elementi essenziali del rapporto. Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Anna Minutolo, pubblicato sul portale NT+Lavoro – IlSole24Ore |
Il caso esaminato dal Tribunale di Milano evidenzia la crescente rilevanza delle tutele del whistleblower.L’attenzione si concentra sul rischio che misure disciplinari successive a una segnalazione possano nascondere finalità punitive.
La sentenza valorizza indizi concreti e contesto aziendale, rafforzando l’idea che la protezione del segnalante non sia solo formale, ma debba incidere realmente sulle dinamiche disciplinari. Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Claudio Ponari, pubblicato sul portale NT+Lavoro – IlSole24Ore. |
La decisione del Tribunale di Udine si inserisce nel tema, sempre più attuale, del ruolo degli strumenti digitali nei rapporti di lavoro. Il giudice riconosce che anche una comunicazione informale tramite messaggistica istantanea può avere piena efficacia, se consente comunque di raggiungere lo scopo organizzativo. Ne emerge una visione più flessibile, in cui la sostanza della comunicazione prevale sulle modalità formali.
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Sara Lovecchio, pubblicato sul portale NT+Lavoro – IlSole24Ore. |
Con grande piacere annunciamo che il 23 maggio alle ore 14.30, al Festival dell’Economia di Trento l’Avv.Salvatore Trifirò presenterà il suo libro Volevo fare il Viceré dialogando con il Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e il Vicepresidente del CSM Fabio Pinelli. |
In occasione della Relay Marathon, il 12 aprile scorso, Trifirò & Partners Avvocati ha preso parte a un’esperienza che unisce sport e solidarietà. Due squadre in corsa al fianco di VIDAS per sostenere Casa Sollievo Bimbi, una giornata di partecipazione e impegno concreto a scopo benefico: contribuire alla raccolta per le cure palliative pediatriche e supporto concreto alle famiglie.
Un piccolo grande passo, fatto insieme. Complimenti a tutti i partecipanti! |
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Lo Studio ha recentemente ottenuto provvedimenti giudiziari in materia di: licenziamento per giusta causa, differenze retributive a titolo di lavoro straordinario da aggiungersi a quanto già pattuito a titolo di “straordinario forfettizzato”, estensibilità ai coeredi degli effetti dell’impugnazione stragiudiziale di un licenziamento. Condividiamo l’approfondimento a cura dell’Avv. Antonio Cazzella. |
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