La Giurisprudenza di T&P – Aprile

La Giurisprudenza di T&P – Aprile

Lo Studio ha recentemente ottenuto provvedimenti giudiziari in materia di: licenziamento per giusta causa, differenze retributive a titolo di lavoro straordinario da aggiungersi a quanto già pattuito a titolo di “straordinario forfettizzato”, estensibilità ai coeredi degli effetti dell’impugnazione stragiudiziale di un licenziamento.

Condividiamo l’approfondimento a cura dell’Avv. Antonio Cazzella.


Il Tribunale di Milano ha ritenuto legittimo un licenziamento per giusta causa, comminato a seguito di un’aggressione fisica nei confronti di una collega nel corso di un’accesa discussione; tra l’altro, è stato accertato che il referto del Pronto Soccorso, prodotto da entrambe le lavoratrici coinvolte nell’accaduto, non ha confermato quanto dichiarato a sua discolpa dalla lavoratrice licenziata, ovvero che fosse stata quest’ultima ad essere aggredita (Tribunale Milano, 3 aprile 2026, n. 549).

Sempre il Tribunale di Milano ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa di un lavoratore per insubordinazione: nella fattispecie esaminata, il lavoratore licenziato – al quale era stato chiesto di spostare la sua autovettura da una postazione destinata ad esigenze di servizio – aveva rivolto nei confronti del superiore varie minacce (Tribunale Milano, 8 aprile 2026, n. 630).

Il Tribunale di Ancona, dopo aver ricordato i principi affermati dalla Corte di Cassazione in materia di “straordinario forfettizzato” (secondo cui la “forfettizzazione” ha la finalità di ovviare alla difficoltà per la parte datoriale di controllare gli effettivi tempi di lavoro rispettati dal dipendente), ha precisato che il dipendente, ove intenda ottenere compensi a titolo di lavoro straordinario ulteriori rispetto a quanto pattuito a titolo di straordinario forfettizzato, deve fornire precise allegazioni quanto all’orario di lavoro osservato, dovendo altresì dimostrare, quanto all’inizio ed alla fine della prestazione, l’esistenza di eventuali disposizioni aziendali e/o dei motivi per cui egli è obbligato a rispettare tale orario, incluse le ragioni per cui egli debba, come nella fattispecie esaminata, fruire di un’unica pausa avente una durata predeterminata (Tribunale Ancona, 13 aprile 2026, n. 362).

Il Tribunale di Venezia ha escluso l’estensibilità ai coeredi degli effetti dell’impugnazione stragiudiziale di un licenziamento, illustrando la differenza tra atti interruttivi della prescrizione ed atti interruttivi della decadenza (Tribunale Venezia, 21 aprile 2026, n. 312).

Come possiamo aiutarti?

Consultaci per qualsiasi informazione