Supermarket 4.0: implicazioni e opportunità

Supermarket 4.0: implicazioni e opportunità

E’ stata recentemente riportata dalla stampa l’avvenuta apertura negli Stati Uniti di alcuni supermercati (marchio “Amazon GO”), in cui l’unica presenza di dipendenti, almeno per il momento, è costituita dagli addetti al riassortimento degli scaffali e dall’operatore della sicurezza. I clienti entrano nel supermercato, si identificano grazie a un account ed una applicazione che genera un QR Code che viene fatto passare su apposito lettore presso i tornelli. Quindi il cliente, anche in compagnia di altri, sarà libero di girare per gli scaffali, scegliere i prodotti, inserirli in sacchetti o altri contenitori e uscire dal locale (in questo caso senza alcuna barriera o controllo). Trascorsi pochi minuti,  già impegnato in altre attività o sulla strada di casa,  riceverà l’addebito sull’apposito profilo e la relativa ricevuta caricata sull’applicazione. Vi sono  già 15 punti vendita operanti, che dovrebbero diventare 150 entro l’anno prossimo. Il punto vendita è dotato di una molteplicità di telecamere intelligenti che, sostanzialmente, tracciano in ogni secondo il percorso dei clienti e le loro azioni. In aggiunta, gli scaffali sono dotati di sensori di peso che registrano quando un prodotto è sollevato per essere asportato; associando così tale operazione alle riprese delle telecamere (ovviamente se il prodotto viene riposto non vi sarà alcun addebito).  Già in base a questa sintetica descrizione, si intravedono alcuni aspetti rilevanti sotto l’aspetto occupazionale, nonchè della registrazione e interconnessione di dati, immagini e informazioni (quindi in ambito privacy che qui non tratteremo). Per quanto concerne l’impatto occupazionale, è agevole prevedere che il processo di ridimensionamento del ruolo di operatori alle casse, già in atto, subirà una accelerazione, almeno per quei punti vendita che adotteranno queste applicazioni informatiche e digitali. Non è escluso, per il futuro, che anche il sistema di riassortimento degli scaffali – oggi sostanzialmente delegato ad attività manuale strettamente correlata all’attività di logistica (deposito, trasporto, immagazzinamento, ecc.)- possa essere svolto almeno in  parte  attraverso procedure “robotizzate”. In altre parole, nel settore della grande distribuzione vi potrà essere un’ulteriore contrazione delle figure professionali medio basse dedicate ad attività fisiche e ripetitive. Ma vi sarà tuttavia (come avvenuto in settori industriali e dei servizi) un processo di riqualificazione ed investimento in risorse umane (unitamente ad investimenti finanziari), finalizzato alla creazione di nuovi profili professionali specializzati. Si dovrà garantire il funzionamento dei sistemi di automazione e digitali complessi, la loro manutenzione ed il loro sviluppo. A titolo di esempio, rimanendo nel nostro supermercato, occorre reperire e formare personale dedicato alla progettazione, realizzazione e manutenzione degli spazi di vendita, di immagazzinaggio ed esposizione “intelligenti”, nonché delle relative  apparecchiature e impianti necessari all’automazione. Si creano dunque altre opportunità e figure professionali, con probabile necessità di aggiornare  certe categorie e istituti giuridici. Infatti  le nuove  tecnologie , la nuova organizzazione della produzione e dei servizi, nonché  la maggiore e diversa professionalità richieste , impongono uno sforzo anche ai legislatori ed alle organizzazioni di categoria  per un adeguamento efficace in termini di: (i) ridefinizione  della figura di lavoratore dipendente,  in cui l’elemento qualificante è l’inserimento in un contesto progettuale di cui il collaboratore è uno dei protagonisti ( con ampia flessibilità su orario ,  luogo fisico di lavoro e dinamiche relazionali ove prevale l’aspetto di contenuto e non gerarchico); (ii) massima attenzione all’aggiornamento professionale; (iii) valorizzazione – sia in termini di carriera che economica – dei contributi creativi ed innovativi; (iv) nuova classificazione anche giuridica delle tipologie di collaborazione, non esorcizzando la figura del cd lavoro autonomo, soprattutto nei settori caratterizzati da notevole contenuto intellettuale e/o  tecnico progettuale. In tali ambiti, peraltro, gli interessati possono sentirsi più stimolati a partecipare a progetti diversificati in molteplici settori, con   libertà di azione più che subordinazione.