Giurisprudenza live
Casi, sentenze e aneddoti giuslavoristici del mese appena trascorso: le commentiamo insieme nel nostro podcast 'Diritto al Punto', a cura di Stefano Trifirò, Mariapaola Rovetta Arici, Teresa Cofano e Jacopo Moretti. …
Welfare made T&P
Lo sport è molto più di un'attività fisica: è un'opportunità per prendersi cura di sé, creare relazioni e condividere esperienze che rafforzano il legame tra le persone. In un contesto lavorativo sempre più attento al benessere organizzativo, iniziative come la Milano Relay Marathon e Run the Law dimostrano come il welfare aziendale possa tradursi in esperienze concrete, capaci di favorire inclusione, collaborazione e spirito di squadra. Ne parliamo con Stefano Trifirò insieme a Jacopo Moretti, Mariapaola Rovetta Arici e Teresa Cofano, che ci racconteranno come iniziative di questo tipo contribuiscano a costruire una cultura aziendale fondata sul benessere, sulla partecipazione …
Trasparenza salariale: rivoluzione o evoluzione?
La trasparenza retributiva non coincide con la divulgazione degli stipendi individuali. In questo episodio analizziamo le novità introdotte dal decreto di recepimento della Direttiva UE, gli obblighi per i datori di lavoro, gli impatti sul recruiting e le implicazioni organizzative per la definizione di sistemi retributivi equi, coerenti e difendibili. …
Il patto di prova
Nell'episodio odierno affrontiamo un tema apparentemente semplice ma in realtà estremamente delicato per chi opera nella gestione del personale: il patto di prova. Uno strumento che le aziende conoscono bene, ma che nella pratica viene spesso dato per scontato o utilizzato in modo impreciso. Eppure, se impostato correttamente, è un passaggio chiave per verificare se il rapporto di lavoro funziona davvero, per entrambe le parti. …
Appalti, cooperative e rischi nascosti
Nell'episodio odierno affrontiamo un tema tanto attuale quanto delicato per chi opera nella gestione del personale e nella consulenza giuslavoristica: la genuinità degli appalti, il ricorso alle cosiddette finte cooperative, i distacchi e il connesso rischio di insubordinazione. …
La figura del manager oggi
La figura del dirigente aziendale è da tempo al centro di un’evoluzione normativa e giurisprudenziale che ne ridefinisce il ruolo ben oltre la tradizionale funzione esecutiva. Non è più sufficiente limitarsi ad applicare direttive provenienti dall’alto: il dirigente è oggi chiamato a essere motore del cambiamento, garante della legalità organizzativa e soggetto attivo nei processi di compliance e governance. …
Post, chat e licenziamenti: quando il digitale entra in tribunale
Post, chat e licenziamenti: fino a dove arriva il diritto di critica? Può davvero un commento sarcastico su Facebook o una chat di WhatsApp costare il posto di lavoro? La risposta è meno scontata di quanto sembri. La Costituzione tutela la libertà di espressione e il diritto di critica, ma questo diritto non è assoluto: quando le parole oltrepassano il confine e diventano insulto o diffamazione, soprattutto se in uno spazio pubblico, la conseguenza può essere anche il licenziamento. …
Social, lavoro e diritto: quando le parole pesano
Nell’attuale scenario digitale, la comunicazione privata e quella pubblica transitano spesso sugli stessi strumenti: WhatsApp, Facebook, Telegram, Instagram, TikTok... È tuttavia fondamentale ricordare che chat e messaggi privati costituiscono corrispondenza riservata e, pertanto, in assenza di una valida base giuridica, qualsiasi attività di monitoraggio o trattamento da parte del datore di lavoro è illecita. Il confine tra vita privata e responsabilità professionale è pertanto sottile, ma non invisibile. Ogni parola espressa online può tradursi in conseguenze giuridiche e professionali concrete. Per questo motivo sono indispensabili regole interne chiare, procedure trasparenti e una maggiore consapevolezza da parte di dipendenti, HR, manager …
Madre intenzionale
Con la sentenza n. 68 del 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma contenuta nella legge n. 40 del 2004 nella parte in cui non riconosce come genitore la madre intenzionale nelle coppie omogenitoriali. Non riconoscere la madre intenzionale significa privare il bambino di una delle sue figure di riferimento, anche dal punto di vista delle tutele legali e sociali. Le imprese possono scegliere di anticipare la norma, adottando policy inclusive che garantiscano a entrambi i genitori pari diritti nell’accesso alle tutele legate alla genitorialità. In questo modo, non solo si promuove un ambiente di lavoro più …
Quanto vale, davvero, uno stipendio?
Parlare di retribuzione oggi significa interrogarsi su modelli di governance, cultura organizzativa e politiche valoriali d’impresa. La recente Legge 76/2025, entrata in vigore il 10 giugno scorso, si colloca esattamente in questo nuovo paradigma: la partecipazione dei lavoratori viene finalmente riconosciuta come elemento strutturale della competitività aziendale, e non più come opzione accessoria di matrice sindacale o ideologica. …
