
Podcast a cura degli Avvocati Stefano Trifirò, Mariapaola Rovetta Arici e Jacopo Moretti – Trifirò & Partners Avvocati
L’AI può davvero decidere chi assumere o licenziare? E se lo fa, quali garanzie abbiamo che le sue scelte siano giuste, trasparenti e non discriminatorie? In un mondo del lavoro sempre più automatizzato, ci troviamo di fronte a domande urgenti: gli algoritmi possono violare i diritti dei lavoratori? E cosa dice la legge per tutelarli?
La giurisprudenza italiana ha iniziato ad affrontare questi temi già nel 2020, con sentenze come quella del Tribunale di Bologna, che hanno acceso i riflettori sui rischi legati all’uso dell’AI nei processi di gestione del personale. E le case history non mancano: spesso, i pregiudizi presenti nei dati di partenza possono essere amplificati dai sistemi automatizzati, generando effetti distorti o discriminatori.
Per questo, strumenti normativi come il nuovo Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale diventano fondamentali. In particolare, quando l’AI è impiegata in ambiti sensibili come il reclutamento o la valutazione delle performance, non basta che l’algoritmo funzioni: deve funzionare in modo equo e trasparente. Da qui la necessità non solo di una presenza, ma anche di una forma di controllo umana, sui processi.
L’obiettivo? Integrare l’AI nel mondo del lavoro in modo da migliorarne la produttività e l’efficienza, ma sempre nel rispetto della dignità, della sicurezza e dei diritti fondamentali di ogni lavoratore.
