Messaggi continui e allusioni alla sottoposta. Così scatta la molestia: dirigente licenziato

Messaggi continui e allusioni alla sottoposta. Così scatta la molestia: dirigente licenziato

Quando scatta la molestia sul lavoro?
Non serve un “no” esplicito né un contatto fisico. È sufficiente che il comportamento sia indesiderato e generi imbarazzo o disagio, soprattutto in presenza di una relazione di potere.
Una recente sentenza del Tribunale di Treviso conferma la legittimità del licenziamento per giusta causa di un dirigente per molestie avvenute anche tramite messaggi e allusioni digitali. Una decisione rilevante per chi si occupa di gestione del personale, compliance e tutela del clima aziendale, perché ribadisce un principio chiave: le molestie sono una forma di discriminazione e chiamano in causa direttamente la responsabilità del datore di lavoro.

Condividiamo l’articolo dell’Avv. Luca Peron, pubblicato su LaRepubblica il 1° Febbraio 2026.

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