Molestie sul luogo di lavoro: quando scattano, come difendersi, quali indennizzi.

Molestie sul luogo di lavoro: quando scattano, come difendersi, quali indennizzi.

Abbiamo il piacere di condividere l’intervista su La Repubblica del 3 Marzo 2025, all’Avv. Anna Maria Corna – Trifirò & Partners Avvocati, sul tema delle molestie sul lavoro.


Per definire il limite conta il vissuto delle persone, ma ci sono anche indicazioni oggettive. Il ruolo del lavoro, il licenziamento per giusta causa e le decisioni dei tribunali. 

Quando un comportamento sul luogo di lavoro si definisce “molestia”?

L’art 26 del D. Leg. 198/2006, in tema di pari opportunità e volto ad evitare discriminazioni, più volte novellato dal legislatore al fine di aumentare le tutele, prevede che “Sono considerate come discriminazioni anche le molestie, ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per ragioni connesse al sesso, aventi lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo”.

Nella nozione di molestia vengono, peraltro, ricompresi anche atteggiamenti vessatori e/o discriminatori in violazione di altri diritti fondamentali, quali il diritto all’eguaglianza ed alla dignità, che spettano a ciascun essere umano, senza alcuna distinzione legata a razza, età, orientamento sessuale, eventuale disabilità, credo religioso, politico o sindacale.

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