
La Corte d’Appello di Brescia, con la pronuncia 244 del 5 marzo 2026, è tornata ad affrontare il tema della validità del patto di prova e dei suoi requisiti di specificità chiarendo che il patto di prova è valido anche quando le mansioni siano indicate con termini in una lingua straniera (in questo caso l’inglese), purché risultino concretamente determinabili.
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