Patologia psichiatrica e assenza ingiustificate: il licenziamento è valido

Patologia psichiatrica e assenza ingiustificate: il licenziamento è valido

La presenza di una patologia psichiatrica può incidere sulla valutazione della responsabilità disciplinare del lavoratore, senza tuttavia determinarne automaticamente l’esclusione. In questi casi, il giudice è chiamato a verificare se e in quale misura la condizione clinica abbia compromesso la capacità del dipendente di comprendere e controllare le proprie azioni al momento dei fatti contestati.

La sentenza del Tribunale di Sondrio n. 22/2026 affronta proprio questo delicato equilibrio tra tutela della salute mentale del lavoratore ed esigenze organizzative dell’impresa. Il caso evidenzia come una significativa riduzione delle capacità cognitive e volitive possa attenuare la gravità dell’inadempimento e incidere sulla qualificazione del licenziamento, senza però escludere la rilevanza disciplinare della condotta quando residui una, seppur limitata, capacità di autodeterminazione.

Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Paola Balletti, pubblicato su Repubblica il 31 Maggio.
Clicca qui

 

Come possiamo aiutarti?

Consultaci per qualsiasi informazione