Blocca la promozione di una collega perché donna. Dirigente licenziato

Blocca la promozione di una collega perché donna. Dirigente licenziato

La decisione in oggetto della Corte d’Appello di Milano si inserisce nel solco dei principi che tutelano la parità di trattamento nei luoghi di lavoro, offrendo uno spunto chiaro su cosa si intenda, oggi, per comportamento discriminatorio. Non si tratta solo di parole inopportune: quando un giudizio fondato sul genere incide concretamente sulle opportunità professionali, si entra nel campo della violazione giuridica.

La sentenza chiarisce che la discriminazione va valutata nei suoi effetti, indipendentemente dalle intenzioni dichiarate, e che atteggiamenti di questo tipo, soprattutto se provenienti da ruoli di responsabilità, compromettono il rapporto di fiducia con l’azienda. Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Damiana Lesce, pubblicato su Repubblica, che evidenzia come il rispetto delle pari opportunità non sia solo un principio astratto, ma un criterio concreto di valutazione dei comportamenti in ambito lavorativo.
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