Licenziato perché spiava il conto della cliente e fidanzata. Il tribunale: decisione giusta

Licenziato perché spiava il conto della cliente e fidanzata. Il tribunale: decisione giusta

Il rapporto fiduciario tra banca e dipendente resta un elemento centrale nel settore del credito, soprattutto quando entrano in gioco dati sensibili e accessi ai conti correnti dei clienti. Una recente pronuncia del Tribunale del Lavoro di Avellino affronta proprio il delicato equilibrio tra violazione delle procedure interne, tutela della privacy e proporzionalità delle sanzioni disciplinari.

Il caso riguarda un bancario con oltre trent’anni di anzianità, licenziato per aver effettuato più di mille accessi ai conti correnti di una cliente senza autorizzazione formale. Nel corso del giudizio, tuttavia, sono emersi elementi che hanno ridimensionato la gravità della condotta, prima fra tutte la relazione personale tra i due, il possibile consenso tacito della cliente e l’assenza di operazioni dispositive sui conti.

Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Mariapaola Rovetta Arici, pubblicato su Repubblica il 22 maggio: clicca qui

 

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