Un SalTo nella normalità (e oltre)

A cura della Redazione Biblioteca

In molti si chiedono quali siano stati gli effetti più tangibili della pandemia sulla nostra società, sempre che sia già il tempo di azzardare qualche bilancio. Certamente l’uso pervasivo del cosiddetto smart working, con il conseguente ribilanciamento dei rapporti interpersonali; l’accelerazione digitale che ha investito il Paese, in qualche caso portando effettiva innovazione, in altri mettendo in luce disparità e incongruenze nel sistema; le ristrettezze negli spostamenti, soprattutto internazionali ed extraeuropei, per cui è difficile spingersi a prenotare un biglietto per gli Stati Uniti o la Cina. In alcuni casi e per alcune categorie ci sono stati pesanti ripercussioni economiche, il cui lungo strascico si farà sentire nei prossimi anni. Tra questi effetti, tuttavia, sembra emergere anche un fenomeno positivo e del tutto inatteso: il picco di frequentazione di libri e librerie da parte soprattutto dei più giovani.

Qualche giorno fa si è concluso il Salone del Libro di Torino (SalTo), coraggiosamente voluto in presenza dal Direttore editoriale Nicola Lagioia. Si è trattata di una grandissima sfida, dopo più di un anno passato quasi esclusivamente dietro allo schermo di un computer: una situazione che poteva rischiare di azzerare il futuro del libro stampato. E invece, inaspettatamente, si è concretizzata una reazione opposta: grazie alla riorganizzazione degli spazi è stato possibile accogliere in sicurezza un numero di circa 150.000 visitatori, un numero superiore a quello della precedente edizione (2019). Ma, soprattutto, tra i libri del Salone si sono visti tantissimi giovani e giovanissimi, che hanno partecipato con entusiasmo alla riapertura del confronto con editori e scrittori. Tutti gli editori hanno registrato un rialzo nelle vendite dal 10 al 70%. Forse che nell’economia del futuro post-pandemico avrà un ruolo importante quella del libro e degli eventi legati alla lettura, durante i quali ritrovarsi come comunità?

Ecco allora qualche consiglio, tra i maggiori successi di SalTo 2021: nell’anno dantesco non può mancare la Parola di Dante di Luca Serianni (Il Mulino), presentata dal suo stesso autore qui. Sempre in ambito dotto (o dottissimo), si segnala Ecce Caravaggio di Vittorio Sgarbi: a vent’anni esatti dalla celebre mostra curata da Roberto Longhi a Palazzo Reale (mostra che segnò la “riscoperta” di Caravaggio dopo una lunga damnatio memoriae), esce questo libro che dà conto, per la prima volta in modo molto sistematico, documentato e con un ricco apparato iconografico, dell’ultimo straordinario ritrovamento caravaggesco, l’Ecce Homo, a Madrid. Un breve riassunto delle vicende di questo dipinto, che stava per andare in asta al prezzo di soli 1500 euro, è disponibile qui. Si tratta dell’ultimo di una serie di “ritrovamenti”, non sempre confermati, che hanno costellato la storia critica del pittore lombardo. Su altro fronte, sono subito andati sold out tutti i titoli di Michel Houellebecq, scrittore che ha riacceso la passione della lettura in moltissimi lettori.

 

 

 

 

 

Una menzione a parte merita la sezione dedicata ai più piccoli e al graphic novel: ambiti che andranno tenuti d’occhio in futuro perché rappresentano due filoni specifici, la cui crescita sembra destinata a farsi esponenziale: tra i titoli più richiesti, entro cui i genitori possono attingere idee per letture serali, Matilda un’ora indietro di Marie-Christophe Ruata Arn; La famiglia sgraffignoni e il furto di compleanno di Anders Sparring e Per Gustavsson; Achille Cane quadrato di Giulio Fabroni e Gloria Francella.

 

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