Dipendente in malattia beccato al bar: quando il licenziamento è giusto

Dipendente in malattia beccato al bar: quando il licenziamento è giusto

La presenza del dipendente in luoghi di svago durante l’assenza per malattia solleva spesso interrogativi sulla legittimità del licenziamento disciplinare. La giurisprudenza recente chiarisce quando tali comportamenti possono integrare una grave violazione degli obblighi contrattuali, incidendo sul rapporto fiduciario con il datore di lavoro.

Due pronunce di merito, del Tribunale di Avellino e della Corte d’appello di Napoli, offrono indicazioni utili sui criteri di valutazione: l’assenza per malattia non impone un’inattività assoluta, ma il lavoratore deve evitare condotte incompatibili con la patologia e idonee a ritardare la guarigione. Una volta provata l’attività svolta, spetta al dipendente dimostrarne la compatibilità con il proprio stato di salute. In mancanza, il licenziamento per giusta causa può ritenersi legittimo.


Condividiamo l’approfondimento della Dott.ssa Elisa Trifirò, pubblicato su La Repubblica il 2 Gennaio 2026

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