
La sentenza del Tribunale di Grosseto del 10 dicembre 2025, n. 369, offre un’importante occasione per ribadire i principi che governano il rapporto di lavoro dirigenziale, fondato su un vincolo fiduciario particolarmente intenso.
La decisione chiarisce come gli obblighi di lealtà, correttezza e trasparenza gravanti sul dirigente possano estendersi anche a fatti extralavorativi, qualora idonei a incidere sull’affidabilità del manager e sull’immagine dell’impresa. In tale prospettiva, il mancato adempimento di obblighi informativi rilevanti può integrare una legittima causa di licenziamento, anche in assenza di una condotta penalmente rilevante o direttamente connessa all’attività lavorativa.
Condividiamo l’approfondimento a cura dell’Avv. Marina Olgiati, pubblicato su LaRepubblica il 20 Gennaio 2026.

