L’indicazione generica delle mansioni rende il patto di prova nullo

L’indicazione generica delle mansioni rende il patto di prova nullo

La pronuncia del Tribunale di Milano offre l’occasione per riflettere sulla funzione reale del patto di prova nel rapporto di lavoro. Al centro vi è l’esigenza che il lavoratore sia messo in condizione di conoscere con chiarezza quali attività sarà chiamato a svolgere, così da rendere effettiva la verifica delle sue capacità.
La decisione si inserisce in un orientamento che richiede sempre maggiore precisione nella definizione degli elementi essenziali del rapporto.

Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Anna Minutolo, pubblicato sul portale NT+Lavoro – IlSole24Ore: clicca qui

 

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