
Condividiamo l’articolo dell’Avv.to Alice Testa, apparso su NT+ Lavoro il 10 Aprile 2025, che analizza come l’assegnazione del dipendente a mansioni diverse rispetto a quelle indicate nel patto di prova determini un vizio funzionale che non pregiudica la validità del patto stesso, ma comporta il diritto del lavoratore, ove possibile, alla prosecuzione della prova, ovvero al ristoro del pregiudizio sofferto.

