
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Angelo Di Gioia, pubblicato su LaRepubblica il 14 Novembre, e che tratta della recente pronuncia della Corte d’Appello di Brescia.
La sentenza offre un nuovo spunto di riflessione sul tema dei controlli datoriali e dei limiti del comportamento del lavoratore durante l’orario di lavoro. Il caso riguarda un dipendente che, utilizzando il furgone aziendale, si recava abitualmente in palestra nell’ultima ora della giornata lavorativa, timbrando l’uscita da remoto come se fosse ancora in servizio.
La Corte, chiamata a valutare la legittimità dei controlli investigativi e la gravità della condotta contestata, ha confermato il licenziamento per giusta causa, ribadendo i principi sui controlli difensivi e sull’essenziale vincolo fiduciario che deve caratterizzare il rapporto di lavoro, soprattutto quando le mansioni si svolgono fuori dalla sede aziendale.

