
Il caso esaminato dal Tribunale di Milano evidenzia la crescente rilevanza delle tutele del whistleblower. L’attenzione si concentra sul rischio che misure disciplinari successive a una segnalazione possano nascondere finalità punitive.
La sentenza valorizza indizi concreti e contesto aziendale, rafforzando l’idea che la protezione del segnalante non sia solo formale, ma debba incidere realmente sulle dinamiche disciplinari.
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Claudio Ponari, pubblicato sul portale NT+Lavoro – IlSole24Ore: clicca qui

