
Abbiamo il piacere di condividere lo speciale, apparso il 26 Maggio 2025 su Il Sole 24 Ore, dedicato agli Studi Legali dell’Anno 2025, tra cui è stato nominato anche lo Studio Trifirò&Partners Avvocati.

Stefano Trifirò
Stefano Trifirò ha maturato la propria esperienza nell’ambito del Diritto del Lavoro e del Diritto Commerciale, prestando consulenza per primarie Aziende italiane ed estere del settore manifatturiero e della Fashion Industry in importanti operazioni di riorganizzazione aziendale, liquidazione sociale e conseguenti azioni di responsabilità. Stefano presta anche regolare assistenza legale a favore di primarie Società, Dirigenti apicali ed Amministratori presso tutte le magistrature, comprese quelle superiori, Corte costituzionale e Corte Europea per i Diritti dell'Uomo e Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nonché in procedimenti arbitrali in diversi campi tra cui impugnativa di licenziamenti individuali, azioni di responsabilità ex art. 2087 cod. civ., rapporto dirigenziale, azioni ex artt. 2393 e 2476 cod. civ., impugnazione di delibere assembleari.
Alumnus dell’Università Statale di Milano, Stefano è Avvocato dal 1991 ed è autore di articoli e note per le principali riviste specializzate e quotidiani quali Forbes, Il Corriere della Sera e Italia Oggi. Partecipa regolarmente in qualità di Relatore e Docente a convegni, seminari, webinar sulle tematiche di Diritto del Lavoro e Diritto Commerciale. Collabora stabilmente alle pubblicazioni scientifiche di Trifirò & Partners, T&P news e Highlights annuali, dedicati a specifici argomenti del Diritto del Lavoro, Societario, Bancario e Assicurativo. Stefano è socio AGI - Avvocati Giuslavoristi Italiani - sin dalla sua fondazione.
Salvatore Trifirò
La mia storia professionale comincia nel 1955 con l’ingresso nello Studio del Prof. Cesare Grassetti, uno dei più grandi, se non il più grande, avvocato civilista del ’900, Titolare della cattedra di Diritto Civile presso l’Università Statale di Milano, successivamente Preside della stessa Facoltà, già Professore di Diritto del Lavoro nelle Università di Cagliari e Catania.
Fui ammesso nel Suo Studio dopo aver superato a Milano gli esami di Procuratore Legale essendo risultato il primo fra i 3000 partecipanti e dopo aver superato la prova propostami con la redazione di una comparsa di costituzione in appello in tema di concorrenza sleale. Il Prof. Grassetti mi chiese se intendevo seguirlo nella carriera universitaria o nell’avvocatura. Scelsi l’avvocatura. Cominciai così ad occuparmi, dapprima sotto la Sua guida - e successivamente sempre più in autonomia - di tutte le più importanti controversie che si dibattevano allora in Italia tra le più grandi Imprese nazionali ed estere e le grandi Famiglie dell’epoca: dal diritto civile a quello successorio e matrimoniale, dal diritto societario a quello commerciale, brevettuale e al diritto del lavoro. Nel 1973 entrò in vigore il rito del lavoro che imponeva, per quanto riguarda le cause di lavoro, l’oralità dei processi e così la continua presenza nelle aule giudiziarie divenuta impegnativa anche per il clima infuocato di quegli anni. Contro il parere del Prof. Grassetti, secondo cui sarebbe stato più producente per il mio futuro professionale che tralasciassi il diritto del lavoro e continuassi ad occuparmi delle vicende civilistiche latu sensu intese (brevetti, concorrenza sleale, impugnative di delibere assembleari di società quotate etc.), poiché nessuno dei Collaboratori dello Studio si faceva avanti per affrontare le cause di lavoro in quegli “anni di piombo”, cominciai ad occuparmene personalmente frequentando quotidianamente le aule giudiziarie ed ottenendo successi, che venivano riportati dalla stampa dell’epoca e dai media. A Milano ero rimasto l’unico avvocato ad assistere le aziende ed ero sfuggito miracolosamente a due attentati delle BR. Pur occupandomi prevalentemente di questioni giuslavoristiche continuai ad interessarmi di importanti questioni civilistiche a cui si aggiunsero gli arbitrati vuoi come avvocato, vuoi come Presidente.
Nel 1986 costituii con i miei valorosi collaboratori di allora - e tuttora Partners dello Studio - lo Studio Trifirò & Partners Avvocati che ha continuato l’opera da me intrapresa negli anni passati, dando - con la trattazione di decine e decine di migliaia di cause ed avendo sempre di mira la conciliazione delle controversie prima ancora dei giudizi - un contributo decisivo alla creazione del diritto del lavoro vivente: con l’affermazione di importanti principi di diritto in tema di agitazioni sindacali legittime, diritto di sciopero, di licenziamenti individuali e collettivi, di cassa integrazione, mobbing, di rapporti di lavoro autonomo e subordinato, di procedure conciliative e di diritto sindacale.
Lo Studio - nel quale svolgo tuttora la mia attività professionale - assiste le più importanti Imprese nazionali ed estere, loro Amministratori Delegati, Direttori Generali e Collaboratori per la realizzazione dei loro obbiettivi.
