
La recente ordinanza della Corte di Cassazione (sentenza del 15 Aprile 2026, n. 9704) interviene su un tema centrale nelle operazioni di cessione di ramo d’azienda: la sorte dei debiti pregressi e i confini della responsabilità dell’acquirente.
In un contesto in cui si intrecciano le esigenze di tutela dei creditori e quelle di certezza per chi acquista, la decisione chiarisce un punto decisivo: non basta la conoscenza del debito, né valgono patti interni tra le parti a estenderne gli effetti verso l’esterno. Ciò che conta è un requisito formale ben preciso, ossia la presenza del debito nei libri contabili obbligatori.
La pronuncia contribuisce così a definire un criterio chiaro e verificabile, rafforzando la trasparenza e la prevedibilità delle operazioni.
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Vittorio Provera, pubblicato sul portale NT+Diritto – IlSole24Ore: clicca qui

