Comune licenzia un’assenteista: multato dal Garante della Privacy

Comune licenzia un’assenteista: multato dal Garante della Privacy

Il tema dell’assenteismo sul lavoro, soprattutto nella pubblica amministrazione, continua a rappresentare un terreno delicato in cui si intrecciano esigenze organizzative, poteri datoriali e tutela dei diritti fondamentali del lavoratore. Il licenziamento per giusta causa, pur costituendo uno strumento legittimo in presenza di condotte gravi, richiede infatti un’attenta valutazione non solo dei fatti contestati, ma anche delle modalità con cui tali fatti vengono accertati e provati.

La vicenda che ha coinvolto il Comune di Curtarolo offre un esempio emblematico di come un procedimento disciplinare, pur fondato su comportamenti potenzialmente rilevanti sotto il profilo lavoristico, possa esporre il datore di lavoro a rilevanti conseguenze sanzionatorie sul piano della protezione dei dati personali. Il provvedimento del Garante della Privacy, che ha inflitto una sanzione economica all’ente, mette in luce i limiti entro cui possono essere utilizzati strumenti di controllo e raccolta delle prove, ribadendo il necessario equilibrio tra contrasto agli abusi e rispetto della normativa in materia di privacy e Statuto dei Lavoratori.

Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Tommaso Targa, pubblicato su La Repubblica il 13 Dicembre.

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