
Il raggiungimento dell’età pensionabile non legittima automaticamente il licenziamento del lavoratore che, con il consenso del datore di lavoro, continua a svolgere la propria attività. Una recente sentenza del Tribunale di Napoli ha chiarito che la prosecuzione del rapporto oltre i 67 anni, accompagnata dall’accettazione della prestazione lavorativa e dal pagamento della retribuzione, può configurare un accordo tacito tra le parti.
In questi casi, il datore non può esercitare liberamente il recesso e, in caso di licenziamento illegittimo, possono trovare applicazione le tutele reintegratorie e risarcitorie previste dalla legge.
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