
Il lavoratore che sottrae beni di pertinenza aziendale e, al contempo, cede il badge a un terzo per simulare la propria presenza in servizio compie gravi violazioni dei doveri di fedeltà e subordinazione, tali da rendere il licenziamento per giusta causa una sanzione proporzionata e legittima.
Così ha stabilito il Tribunale di Benevento con la sentenza 220/2026 del 26 febbraio.
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Alice Testa, pubblicato sul portale NT+Lavoro – IlSole24Ore: clicca qui

