
Condividiamo l’approfondimento dell’Avv. Filippo Salvo pubblicato sul portale NT+Lavoro – IlSole24Ore.
La sentenza del Tribunale di Tivoli affronta il tema del prolungamento convenzionale del periodo di preavviso nelle dimissioni, chiarendo i limiti entro cui l’autonomia contrattuale può derogare alla disciplina collettiva. Pur riconoscendo la legittimità di accordi individuali che prevedano un preavviso più lungo rispetto a quello fissato dal Ccnl, si ribadisce la necessità di un equilibrio tra gli interessi del datore e del lavoratore.
Il prolungamento del preavviso è valido solo se sorretto da finalità meritevoli e, soprattutto, se accompagnato da un adeguato corrispettivo in favore del lavoratore. In mancanza di una specifica controprestazione, la clausola si traduce in una disciplina peggiorativa, imponendo un vincolo più gravoso senza compensazione.
Ne deriva la nullità della pattuizione, a conferma che l’autonomia negoziale non può comprimere ingiustificatamente la libertà di recesso del dipendente.

