Licenziamenti e tutele crescenti: discrezionalità “vincolata” del Giudice nella quantificazione dell’indennità risarcitoria

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Diritto 24 – Il Sole 24 Ore: 09/11/2018
Licenziamenti e tutele crescenti: discrezionalità “vincolata” del Giudice nella quantificazione dell’indennità risarcitoria

Commento a cura dell’avv. Marina Olgiati

“È stata pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale (sentenza 8 novembre 2018, n.194), che – come annunciato dalla stessa Consulta nel comunicato stampa del 26 settembre scorso – ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 3, comma 1, del D. Lgs. n. 23/2015, per contrasto con i principi di ragionevolezza e di uguaglianza e con il diritto e la tutela del lavoro sanciti dagli artt. 4 e 35 della Costituzione, nella parte in cui, in caso di licenziamento ingiustificato in regime di contratto di lavoro a tutele crescenti (c.d. Job Act), prevede(va) un’indennità progressiva in funzione della sola anzianità di servizio.

D’ora in poi la parte della norma dichiarata incostituzionale non potrà più applicarsi ai giudizi pendenti e futuri.

 

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