
Condividiamo l’articolo dell’Avv. Damiana Lesce, pubblicato su NT+ Lavoro – IlSole24Ore, che affronta il tema dell’impugnazione giudiziale proposta da un lavoratore avverso due licenziamenti intimati a seguito di due distinti procedimenti disciplinari.
La Corte d’Appello di Bologna, con sentenza del 13 ottobre 2025, ha confermato la legittimità di due licenziamenti intimati nello stesso giorno a un lavoratore per assenze ingiustificate e uso anomalo della carta carburante aziendale, chiarendo due principi rilevanti in materia di diritto del lavoro: la contestualità dei licenziamenti plurimi e l’interesse ad agire del lavoratore.
La Corte ha precisato che, quando più licenziamenti vengono comunicati simultaneamente e pervengono nello stesso momento alla conoscenza del dipendente, devono considerarsi atti contestuali, anche se riferiti a procedimenti disciplinari distinti. Inoltre, è stato ribadito che il lavoratore non ha interesse ad agire per l’annullamento di uno solo dei due licenziamenti se l’altro, non impugnato nei termini di legge, ha comunque determinato la cessazione definitiva del rapporto di lavoro. La pronuncia si inserisce nel solco della giurisprudenza più recente in tema di plurimi licenziamenti e limiti all’impugnazione giudiziale.

