Rientro in ufficio, green pass e stipendi: banche italiane in manovra

con l’intervento dell’Avv. Jacopo Moretti, Trifirò & Partners

Uffici semi-deserti, verifica della certificazione verde esclusivamente all’accesso delle mense aziendali e sospensione del buono pasto nelle giornate “smart”. Tra chi, in caso di quarantena da covid-19, si assume l’onere delle indennità di malattia non riconosciute dall’Inps e chi punta su permessi e ferie; chi decide di continuare a far leva sul lavoro agile alla fine della fase emergenziale e chi tornerà a usufruirne per due giorni a settimana fino a un massimo di otto giorni al mese. Il tutto mentre si apprestano ad avviarsi i dialoghi con i sindacati, pronti a portare sul tavolo, tra gli altri nodi da sciogliere, quello dei tamponi gratuiti per i non vaccinati. We Wealth ha realizzato un’indagine su un campione di 10 banche – Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Crédit Agricole Italia, Credem, Bper, Chebanca!, Iccrea Banca, Banco Bpm e Credit Suisse – evidenziando come si stanno adattando alla nuova “normalità” imposta dall’emergenza sanitaria. E quali sono i punti caldi da continuare a monitorare nelle prossime settimane.

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