Crisi d’impresa, la riforma è ai blocchi di partenza

Debiti

Italia Oggi: 18/03/2019

Vittorio Provera, partner di Trifirò & Partners, evidenzia come la riforma preveda «una maggiore complessità, dovuta alle nuove norme in materia di concordato preventivo (riduzione dei termini per la presentazione del piano concordatorio), la cui redazione è assai complessa e valuta molteplici aspetti.Per i creditori la novità nell’ambito dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, che consente in caso di approvazione di almeno il 75% dei creditori, l’estensione degli effetti anche ai non aderenti, a condizione che vi sia continuità aziendale e che la proposta risulti anche per questi ultimi più vantaggiosa della liquidazione giudiziale».

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