Diritto 24 – Il Sole 24 Ore: 23/11/2018
Il “furbetto del cartellino” inibisce la rilevazione elettronica delle sue presenze/assenze: sussiste la giusta causa di licenziamento

Commento a cura degli avv. Vittorio Provera e Andrea Beretta

“Un dipendente, abusando di una procedura che impediva la registrazione dell’uscita ed entrata ai fini della presenza al lavoro, aveva in più occasioni digitato, senza alcuna autorizzazione, un determinato codice sulla tastiera posta sui tornelli, causando volontariamente l’inibizione della rilevazione (ai fini di verifica della prestazione) della propria uscita in orario di servizio.

In tal modo si era assentato ingiustificatamente dal posto di lavoro, anche per intere giornate lavorative.

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