Licenziamento per ragioni organizzative: i recenti orientamenti della giurisprudenza di legittimità

collegato lavoro

Commento a cura dell’avv. Antonio Cazzella – Trifirò & Partners Avvocati

Fermo restando il temporaneo divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, introdotto dal Decreto Cura Italia, appare comunque utile una breve disamina degli ultimi approdi della giurisprudenza di legittimità.
Con la recente sentenza n. 7471 del 19 marzo 2020 , la Suprema Corte ha precisato che la violazione del criterio di correttezza e buona fede nella scelta, tra lavoratori adibiti a mansioni omogenee, del dipendente da licenziare può comportare, esclusivamente, sanzioni risarcitorie.

Leggi l’intero articolo qui!

0

Articoli Correlati

La privacy è un…

di Stefano Trifirò - L'Economia, 5/07/2021 Alla ripresa del lavoro in presenza sorge una domanda: che cosa succede se il lavoratore non aderisce alla vaccinazione in azienda o a quella…
Leggi ancora

I soci obbligati al…

di Vittorio Provera L'inadempimento contrattuale di una Snc, trasformata in Srl, non libera i soci dall'obbligo di risarcimento. Qualora una società in nome collettivo (Snc) abbia stipulato un preliminare di…
Leggi ancora

Censura al legale che…

di Vittorio Provera Censura all'avvocato che nella corrispondenza usa espressioni sconvenienti sui colleghi, anche se i fatti sono veri. È legittima la sanzione della censura inflitta all'avvocato che, in una…
Leggi ancora